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{ Tag Archives } Cristoforo Prodan

Evidente difetto di sistema.

Evidente difetto di sistema
di Cristoforo Prodan
Perché ci affanniamo nel fare e condividere cose? La risposta è semplice, persino banale: è l’istinto di sopravvivenza che ci frega in tutto ciò. A un certo punto intuiamo che la vita è breve, che siamo soli, e che la solitudine e la morte sono una brutta cosa. Vogliamo quindi […]

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E sempre allegri bisogna stare…

Era un addio me lo sento.
Ci siamo salutati stasera
ma il tuo sorriso
disarmante
e il tuo sguardo
struggente,
pieno della tua bellezza,
mi hanno paralizzato.
Ancora una volta
non ho saputo dire,
ancora una volta,
non ho saputo fare.

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Libertà di pensiero.

Libertà di pensiero
di Cristoforo Prodan
Dedicato con ammirazione a Paolo Villaggio, e al suo recentissimo fantastico libro “Storia della libertà di pensiero” (Feltrinelli, aprile 2008).
Che strana questa paura del Sole che hanno i turisti giapponesi. Si coprono sempre con i loro cappellini e ombrellini variopinti, e li portano con l’eleganza di un giardino zen: tutti precisi, silenziosi, […]

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Come prima più di prima.

Come prima più di prima
di Cristoforo Prodan
Avevo ascoltato quella tua conversazione sul tram. Non riuscivi a esprimerti bene perché l’italiano non è la tua lingua madre. Lui non capiva perché avevi fatto tardi, perché stavi rientrando a mezzanotte. Eri stanca, e forse tornavi da un lavoro faticoso. Lui non capiva e tu provavi a spiegarglielo. […]

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Ragionar e significar.

«La principal cura dell’uomo esser dee quella di riordinar le sue idee, e di dare un’adequata distribuzione ai suoi pensieri».
(Giacomo Leopardi, Storia dell’Astronomia, cap. V, 1813)
«Il buon senso è la cosa la mondo meglio ripartita, dato che ognuno pensa di esserne cosí ben dotato che perfino colui che è piú difficile da accontentare per qualsiasi […]

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Götterdämmerung

Götterdämmerung
di Cristoforo Prodan
Buonaseraaa, buon anno! abbiamo portato un libro per te e queste tre rose, questo CD è per il tuo amico. Il libro lo ha scelto lui - e indica me. Ah, okay, poi me lo spieghi mi dici qualcosa. Com’è, bello? E io, annuendo, mi sono subito reso conto di aver fatto la […]

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La vita non è un supporto per l’arte. È il contrario.

«[…] Ho un’altra scrivania, costruita a mano, molto bella, grande la metà del dinosauro precedente. L’ho sistemata nell’angolo ovest dello studio, sotto il soffitto spiovente. […] Ci sono seduto ora, cinquantenne, con gli occhi malandati, una gamba sifolina e senza postumi di sbornie. Faccio quello che so come si fa e lo faccio come meglio […]

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Ballata delle madri

Ballata delle madri
di Pier Paolo Pasolini
(1962, da Poesia in forma di rosa*)
Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d’esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi?
Se fossero lì, mentre voi scrivete
il vostro pezzo, conformisti e barocchi,
o lo passate a redattori rotti
a […]

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Holly’s conjecture.

«[…] Ditemi, siete un vero scrittore voi?»
«Dipende da quello che intendete per “vero”».
«Be’, tesoro, c’è qualcuno che compera quello che scrivete?»
(Dialogo tra Holly Golightly e lo scrittore in Colazione da Tiffany, di Truman Capote)

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Un convitato di pietra all’Auditorium

Un convitato di pietra all’Auditorium
di Cristoforo Prodan
Chi è il mio prossimo? Il mio prossimo è quello che ha compassione di me quando ho bisogno, così come io posso essere il prossimo di qualcuno che ha bisogno. E il prossimo non ce lo scegliamo, ci capita quando meno ce l’aspettiamo. In quel momento ci troviamo di […]

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