Google
 
Skip to content

La vita non è un supporto per l’arte. È il contrario.

«[…] Ho un’altra scrivania, costruita a mano, molto bella, grande la metà del dinosauro precedente. L’ho sistemata nell’angolo ovest dello studio, sotto il soffitto spiovente. […] Ci sono seduto ora, cinquantenne, con gli occhi malandati, una gamba sifolina e senza postumi di sbornie. Faccio quello che so come si fa e lo faccio come meglio lo so fare. Sono passato per tutto quello che vi ho raccontato (e molto altro che ho taciuto) e ora vi racconterò tutto quello che posso sul mio mestiere. Come promesso, non ci metterò molto.
Comincia così: sistemate la vostra scrivania nell’angolo e tutte le volte che vi sedete lì a scrivere, ricordate a voi stessi perché non è al centro della stanza. La vita non è un supporto per l’arte. È il contrario».
(Stephen King, On Writing, 2000)

Tagged , ,

Ballata delle madri

Ballata delle madri
di Pier Paolo Pasolini
(1962, da Poesia in forma di rosa*)

Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d’esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi?
Se fossero lì, mentre voi scrivete
il vostro pezzo, conformisti e barocchi,
o lo passate a redattori rotti
a ogni compromesso, capirebbero chi siete?
Continue reading ›

Tagged , ,

Holly’s conjecture.

«[…] Ditemi, siete un vero scrittore voi?»
«Dipende da quello che intendete per “vero”».
«Be’, tesoro, c’è qualcuno che compera quello che scrivete?»
(Dialogo tra Holly Golightly e lo scrittore in Colazione da Tiffany, di Truman Capote)

Tagged , , ,

Un convitato di pietra all’Auditorium

Un convitato di pietra all’Auditorium
di Cristoforo Prodan

Chi è il mio prossimo? Il mio prossimo è quello che ha compassione di me quando ho bisogno, così come io posso essere il prossimo di qualcuno che ha bisogno. E il prossimo non ce lo scegliamo, ci capita quando meno ce l’aspettiamo. In quel momento ci troviamo di fronte qualcuno che, per una certa condizione della sua esistenza o per un caso, ci si para davanti con la sua pesante opposizione al tranquillo fluire della nostra vita. Oppure, al contrario, possiamo essere noi a pararci davanti al tranquillo fluire della vita di un altro. E così il caso ci mette alla prova: ci chiama a essere prossimo di qualcuno, non importa da che punto di vista. E proprio in quel preciso momento, non chissaquando e chissadove, se siamo dalla parte di chi non ha bisogno, dobbiamo decidere da che parte stare.

Continue reading ›

Tagged , ,

Tracce di donna, frammenti d’amore.

Tracce di donna, frammenti d’amore
di Cristoforo Prodan

Come per rompere un incantesimo quel giorno decisi di riaprire quei comodini. A dire il vero non ho mai amato i comodini. Non ricordo neanche da dove erano venuti fuori. Probabilmente erano il regalo di qualche amico di famiglia che, volendo disfarsene, non aveva avuto il coraggio di buttarli. In effetti erano fatti bene. Di buon legno massello, come si facevano una volta, prima dell’Ikea, ben torniti e rifiniti. Era davvero un peccato buttarli. Continue reading ›

Tagged ,

tu, eccetera

ripenso ai nostri marginali accesi
tempi d’ideazione o di sorrisi
quando del bello parlavamo
per trasognato realismo
senza virgole né punti
affabulati e intorno
affannati respiri

(cp)

Tagged ,

Un popolo, amo’!

palazzo_della_civilta_del_lavoroitaliana_2.png

Quartiere E.U.R., Roma, Palazzo della civiltà del lavoro (già italiana), 1942

un popolo
di poeti
di artisti
di eroi
di santi
di pensatori
di scienziati
di navigatori
di trasmigratori
capisci amo’?
amo’? me stai a senti’ amo’?

Tagged ,

Dedica.

«Non penso di divertire il mondo superbo, e desidero piuttosto l’attenzione degli amici. Avrei voluto presentarti un pegno più degno di te, più bello dell’anima bella presa da un sacro sogno, dalla viva e luminosa poesia, da elevati pensieri, dalla semplicità; ma pur così, accogli con mano appassionata questa raccolta di capitoli multicolori, un po’ scherzosi, un po’ tristi, scritti secondo i modi del popolo semplice, ideali; frutto trasandato dei miei piaceri, delle mie insonnie, del facile estro, degli anni immaturi e di quelli appassiti, delle fredde osservazioni della ragione e delle note dolorose del cuore».
(dedica dell’Evgenij Onegin di Aleksandr S. Puškin)

Se mai un giorno dovessi scrivere un romanzo, vi anteporrei questa dedica; perché è così bella, così piena di poesia, di sentimento e di consapevolezza delle cose della vita.

La prenderei a prestito e la girerei a tutte le persone che m’hanno voluto bene o amato, e a tutte quelle che hanno condiviso con me semplicemente tempo della propria esistenza.

Ma la dedica a te ho donato,
tu che leggi, che sai e penserai.
A te che non so se mai m’hai amato.

(cp)

Tagged , ,

Un Paese in via di sottosviluppo.

La scienza negata

La polemica politica, e strumentale, scaturita dal presunto divieto che sarebbe stato fatto al Papa Benedetto XVI (al secolo Josef Ratzinger) di prendere la parola all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza di Roma da parte di una minoranza di studenti e di professori, mi ha convinto a ripubblicare la recensione che scrissi nel marzo del 2006 su un altro blog a proposito di un libro molto interessante di Enrico Bellone. La polemica sul diritto di tribuna da parte del papa mi sembra che sia stata abilmente manipolata dalle gerarchie ecclesiastiche: al papa non è stato vietato nulla, ed era liberissimo di partecipare comunque all’inaugurazione dell’anno accademico e di fare la sua “lectio magistralis”. La scelta di non partecipare - per mancanza dell’unanimità dei consensi alla sua presenza - ha assunto, proprio per il ribaltamento mediatico che ne è stato fatto, una precisa valenza politica. Nel libro si discute con molta lucidità delle problematiche relative al difficile e conflittuale rapporto che la cultura italiana ha sempre avuto con la scienza. (cp)

Un Paese in via di sottosviluppo
di Cristoforo Prodan

La paura della scienza ha una lunga storia, fatta di prese di posizione filosofiche aberranti, di assurde persecuzioni, di condanne. La scienza e la matematizzazione del mondo sono state addirittura accusate, da filosofi e religiosi, delle peggiori nefandezze e dei peggiori crimini che, in realtà, i politici e i potenti hanno da sempre perpetrato ai danni dei popoli per imporre il loro dominio. Continue reading ›

Tagged , ,

Ricordo di Ettore Sottsass

Ettore Sottsass (Milano, 1998)

Il 31 dicembre 2007 è morto a Milano l’architetto e designer italiano Ettore Sottsass (Ettore Sottsass su Wikipedia). Dedicatosi per gran parte della sua vita al design industriale, Sottsass è stato una figura eclettica di designer, architetto, urbanista, pittore, viaggiatore e fotografo.
Abbiamo chiesto all’architetto e artista italo-francese Vanessa Fanuele (www.vanessafanuele.com) un breve ricordo di Ettore Sottsass, che volentieri pubblichiamo nella versione originale in francese e nella sua traduzione in italiano. (cp)

des objets, des âmes
di Vanessa Fanuele

Je vous ai rencontré monsieur Ettore Sottsass en 2004, ou plutôt je vous ai aimé pour être tout à fait exacte. Continue reading ›

Tagged , , ,