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Comunicato stampa n. 9

Comunicato stampa n. 9
12 luglio 2008 - Cristoforo Prodan
***
Pensavo parole volanti, frecce
dal leggero impennaggio,
o palloni in fuga, alianti
come foglie, sotto un palo lontano.
Non sapevo che sarei fatto terzino
di una squadra in affanno, assediata
dall’ombra, dal tempo, dal fiele
di una storia avara, immerdata.
Lettore giovane e ardente,
prendi nota del tuo destino.
La vita è in agguato, sempre,
sulle strade del […]

Comunicato stampa n. 8

Comunicato stampa n. 8
16 giugno 2008 - Cristoforo Prodan
***
Scorreva la vita come un miele
troppo dolce, troppo forte. Salivano
ai grandi cieli, vasti come il tempo, sacri
come un’icona, gridi
di una vita frastornante, sospesa. Abbacinàti
gli occhi stupivano. Il cuore no. A un giorno
più scuro, segreto, pensavo, alla gemma
chiusa in un suo torpido sonno, al frutto
che marcisce, stordito, tra […]

Comunicato stampa n. 7

Comunicato stampa n. 7
13 giugno 2008 - Cristoforo Prodan
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Ad rivum eundem lupus et agnus venerant,
siti compulsi. Superior stabat lupus,
longeque inferior agnus. Tunc fauce improba
latro incitatus iurgii causam intulit;
“Cur” inquit “turbulentam fecisti mihi
aquam bibenti”? Laniger contra timens:
“Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?
A te decurrit ad meos haustus liqour”.
Repulsus ille veritatis viribus:
“Ante hos sex menses male” […]

Comunicato stampa n. 6

Comunicato stampa n. 6
9 giugno 2008 - Cristoforo Prodan

What thou lovest well remains,
the rest is dross
What thou lov’st well shall not be reft from thee
What thou lov’st well is thy true heritage
Whose world, or mine or theirs
or is of none?
First came the seen, then thus the palpable
Elysium, though it were in the halls of hell,
What […]

Una questione privata.

Gli uomini inseguono gli eguali
nel sonno relitti alla deriva
sono lì in quel quartiere.
Lì ho visto mio padre per sempre:
villa Sciarra 1962, inverno segreto
sole velato o pioggia di maggio
verdi panchine care sciupate
lì eravamo uniti uguali ai mendicanti,
lì mio padre piangeva già la morte di
sua madre, e avevamo meno di nulla
solo morbose dita, umidità
una pubblica villa una […]

Comunicato stampa n. 5

Comunicato stampa n. 5
31 maggio 2008 - Cristoforo Prodan
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Ma non t’accorgi provo
a ricordar d’amore
e da quel punto tremo
tra prima neve e mai.
E fu il tuo corpo sai
a dirmi quel che conta.
T’accolli incombente,
dunque querula, una
tua inestricabile
impresa: amerai.
Sarà il tuo corpo poi
a mostrarsi appunto
in una fenditura
della conversazione.
Ne perderò il filo
su quella spalla nuda.

Soccombere alla bruttezza delle parole e delle azioni.

«[…] Tutto tradisce e convoglia in un’altra direzione, dove altre leggi dominano i nostri atti e ci pongono continuamente di fronte a una scelta. Soccombere alla noia e alla bruttezza feroci sembra la scappatoia inevitabile.
Soccombere alla bruttezza delle parole e delle azioni.
Allora inventare altri nomi per le cose sembra l’unico atto di coraggio, l’unico grido […]

Comunicato stampa n. 4

Comunicato stampa n. 4
19 maggio 2008 - Cristoforo Prodan
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UN PERDENTE
Fuori c’è la storia
le classi che lottano.
Cosa fare dunque una volta per tutte
rifiutando il mondo
accettandolo al mattino
(”Era vero, sai, era profondo
il litigio con lei. Ma c’era un solo letto
e prevalsero i corpi”).
C’erano i confini
biologici e le grandi leggi del profitto.
Perciò inventò gli dei e l’interiore.
Alla sera, […]

Comunicato stampa n. 3

Comunicato stampa n. 3
Primo maggio 2008 - Cristoforo Prodan
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Non si devono uccidere i poeti.
Un paese che lascia assassinare i suoi poeti
non è un paese civile.
Così implorasti,
Giovanna Marini,
prima del tuo Lamento
in morte del Poeta.
Era il primomaggio, duemilaotto:
ma non era di maggio
quell’impura aria.
Cantasti:
Persi le forze mie persi l’ingegno.
E una mattina
mi son svegliato.
Bella,
ciao!

Comunicato stampa n. 2

Comunicato stampa n. 2
25 aprile 2008 - Cristoforo Prodan (influenzato dalla lettura dell’ultimo romanzo di Don Delillo “L’uomo che cade” e da varie e lunghissime discussioni sull’amore, sulla vita, sulla politica)
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Le avrebbe detto che l’amava ancora.
Lei si sarebbe divincolata dal suo tentativo di bacio sulla bocca, e avrebbe allontanato le sue mani.
Le avrebbe detto che […]