Comunicato stampa n. 5
31 maggio 2008 - Cristoforo Prodan
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Ma non t’accorgi provo
a ricordar d’amore
e da quel punto tremo
tra prima neve e mai.
E fu il tuo corpo sai
a dirmi quel che conta.
T’accolli incombente,
dunque querula, una
tua inestricabile
impresa: amerai.
Sarà il tuo corpo poi
a mostrarsi appunto
in una fenditura
della conversazione.
Ne perderò il filo
su quella spalla nuda.
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