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Comunicato stampa n. 2

Comunicato stampa n. 2
25 aprile 2008 - Cristoforo Prodan (influenzato dalla lettura dell’ultimo romanzo di Don Delillo “L’uomo che cade” e da varie e lunghissime discussioni sull’amore, sulla vita, sulla politica)

***

Le avrebbe detto che l’amava ancora.
Lei si sarebbe divincolata dal suo tentativo di bacio sulla bocca, e avrebbe allontanato le sue mani.

Le avrebbe detto che l’amava ancora.
Lei gli avrebbe risposto che non era il caso di riprendere una storia sbilanciata, dove lui avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di possederla ma non avrebbe mai rinunciato al suo predominio.

Le avrebbe detto che l’amava ancora.
Lei lo avrebbe guardato negli occhi, si sarebbe messa a piangere e lo avrebbe abbracciato e baciato.

Le avrebbe detto che l’amava ancora.
Lei avrebbe detto: amore, era una vita che ti aspettavo. Lui avrebbe allora detto: ti amerò per sempre.

Le avrebbe detto che l’amava ancora.
Lei lo avrebbe richiamato, in uno di quei giorni in cui la vita futura non mostra vie d’uscita, e gli avrebbe detto se gli andava di uscire.

Le avrebbe detto che l’amava ancora.
Lei avrebbe trovato le sue ragioni per un compromesso, che avrebbe definito ancora amore.

Libertà, questa è la parola. Della libertà avrebbero avuto paura.

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