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E sempre allegri bisogna stare…

Era un addio me lo sento.
Ci siamo salutati stasera
ma il tuo sorriso
disarmante
e il tuo sguardo
struggente,
pieno della tua bellezza,
mi hanno paralizzato.
Ancora una volta
non ho saputo dire,
ancora una volta,
non ho saputo fare.

E sempre allegri bisogna stare,
ché il nostro piangere fa male al re.

Era un addio me lo sento.
E come tutti gli addii
attento a non farsi accorgere
della sua ultimità,
nascosto nel clangore e nelle luci
della festa cristiana o pagana.
La sicurezza di una vita normale,
i mille impegni secondo le regole,
erigono muri troppo alti
da scavalcare senza farsi male.

Fa male al ricco e al cardinale,
diventan tristi se noi piangiam.

Era un addio me lo sento.
Ancora una volta eri tu
che prendevi l’iniziativa,
smarrita da un uomo smarrito,
che non sa essere chiaro con se stesso,
che non sa quello che vuole.
E quell’uomo indeciso, attento solo
a particolari futili, semplicemente non è
per te plausibile investimento.

E sempre allegri bisogna stare,
ché il nostro piangere fa male al re.

Era un addio me lo sento.
Ci rivedremo presto,
forse, col nuovo anno. E saremo
cambiati, o uguali.
E io non avrò più sangue,
aggredito dagli squali.
Continuerai la missione,
e tempo passerà, con tutte le cose
sembrate o credute lontane.
L’ingorgo ci impedirà di pensare
e lo sguardo, intimidito,
sempre più attento alle insidie future.

Fa male al ricco e al cardinale,
diventan tristi se noi piangiam.

Era un addio me lo sento.
Il mio torbido e complesso
approccio alla vita non è per te,
ti farebbe male. E il tuo dolore
mi farebbe male.
Profonda meravigliosa ragazza,
cresciuta troppo in fretta,
capisco e invidio il tuo desiderio
di felicità semplice, adolescente.
Giusta è la tua aspirazione,
cristallina e essenziale la tua intuizione.

Diventan tristi se noi piangiam.

Era un addio me lo sento.
Ma ora chiudi gli occhi insieme a me,
abbracciami. Lo vedi quello che vedo io?
Lo riesci a vedere anche tu? Bello vero?

E sempre allegri bisogna stare,
ché il nostro piangere fa male al re,
fa male al ricco e al cardinale,
diventan tristi se noi piangiam.

cp
(24 dicembre 2006)
(rev.: 8 aprile 2008)
(credits ritornello: Dario Fo, Enzo Jannacci, Ho visto un re)

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