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	<title>Comments on: Sulla funzione sociale dell&#8217;arte.</title>
	<link>http://www.significarperverba.org/2007/11/25/sulla-funzione-sociale-dellarte/</link>
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	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 23:17:17 +0000</pubDate>
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		<title>By: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.significarperverba.org/2007/11/25/sulla-funzione-sociale-dellarte/#comment-5</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 23:18:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.significarperverba.org/2007/11/25/sulla-funzione-sociale-dellarte/#comment-5</guid>
		<description>La metafora della pianta del critico musicale Massimo Mila è solo una delle immagini esplicative che spesso egli usava nei suoi saggi, e che costituiscono anche un po' il suo stile.

Il senso della frase credo che non ti sia sfuggito. Il contesto ovviamente è quello del cosiddetto impegno civile dell'artista. Un problema che nel campo dell'estetica musicale negli anni cinquanta era molto sentito. Secondo Mila tale impegno scaturisce spontaneamente dalla vita dell'artista. L'artista non dovrebbe fare arte a programma, ma semplicemente preoccuparsi di fare quella che egli ritiene buona arte. Sarà poi il suo impegno di uomo nella vita che conferirà inconsapevolmente alla sua espressione artistica una qualità umana particolare che, oltre a caratterizzare la cifra dell'artista, diventa in qualche modo "impegno", cioè agisce nella società.

L'acqua pura di Mila è la "buona arte", la pianta da innaffiare è l'espressione inconsapevole dell'artista che diventa anche patrimonio di altri.

Sembra, è vero, un po' troppo prescrittivo il discorso. Tuttavia mi sembra che abbia colto l'essenza del problema con grande lucidità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La metafora della pianta del critico musicale Massimo Mila è solo una delle immagini esplicative che spesso egli usava nei suoi saggi, e che costituiscono anche un po&#8217; il suo stile.</p>
<p>Il senso della frase credo che non ti sia sfuggito. Il contesto ovviamente è quello del cosiddetto impegno civile dell&#8217;artista. Un problema che nel campo dell&#8217;estetica musicale negli anni cinquanta era molto sentito. Secondo Mila tale impegno scaturisce spontaneamente dalla vita dell&#8217;artista. L&#8217;artista non dovrebbe fare arte a programma, ma semplicemente preoccuparsi di fare quella che egli ritiene buona arte. Sarà poi il suo impegno di uomo nella vita che conferirà inconsapevolmente alla sua espressione artistica una qualità umana particolare che, oltre a caratterizzare la cifra dell&#8217;artista, diventa in qualche modo &#8220;impegno&#8221;, cioè agisce nella società.</p>
<p>L&#8217;acqua pura di Mila è la &#8220;buona arte&#8221;, la pianta da innaffiare è l&#8217;espressione inconsapevole dell&#8217;artista che diventa anche patrimonio di altri.</p>
<p>Sembra, è vero, un po&#8217; troppo prescrittivo il discorso. Tuttavia mi sembra che abbia colto l&#8217;essenza del problema con grande lucidità.</p>
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		<title>By: Nicola Busatto</title>
		<link>http://www.significarperverba.org/2007/11/25/sulla-funzione-sociale-dellarte/#comment-4</link>
		<dc:creator>Nicola Busatto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 15:33:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.significarperverba.org/2007/11/25/sulla-funzione-sociale-dellarte/#comment-4</guid>
		<description>"Per innaffiare una pianta non occorre fare un buco per terra e farvi passare un canale che porti l’acqua direttamente alle radici: basta gettare l’acqua per terra intorno al tronco, poi ci pensa lei a trovare le vie segrete per giungere alle radici. L’essenziale è che sia acqua pura; non intossicata»."

Interessante sapere che basta fare così. Pensare che me l'ero fatta più difficile, non sapendo donde fosse la pianta, non sapendo neppure che pianta fosse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Per innaffiare una pianta non occorre fare un buco per terra e farvi passare un canale che porti l’acqua direttamente alle radici: basta gettare l’acqua per terra intorno al tronco, poi ci pensa lei a trovare le vie segrete per giungere alle radici. L’essenziale è che sia acqua pura; non intossicata».&#8221;</p>
<p>Interessante sapere che basta fare così. Pensare che me l&#8217;ero fatta più difficile, non sapendo donde fosse la pianta, non sapendo neppure che pianta fosse.</p>
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